La Grecia dal mare. Il coraggio di cambiare rotta – Settimana 1

Si esauriscono lentamente le code di decine di chat attivate per tenersi in contatto durante uno dei viaggi che comincia sempre con la volontà di renderli indimenticabili, tra foto ricordo più o meno ritoccate e sane minchiate, che si alternano nelle prime ore di lavoro di chi si è arreso all’evidenza e di quelli che invece stanno rientrando o che rientreranno con più calma.

La mente ci riporta all’inizio di agosto. Siamo sulla banchina di Paros in cui si ritrovano 20 ragazzi divisi su 2 barche da 50 piedi ognuna. Aspettiamo di raggiungere la terza che parte invece da Atene.

Abbiamo deciso di condividere un programma pensato per scoprire le coste, i luoghi e le usanze delle Cicladi, Microcicladi e Dodecanneso. I primi 30 di 3 lunghe settimane che si alterneranno lungo una rotta condizionata certamente dal Meltemi e che le previsioni dicono …saranno pesanti.

Chi va per mare sa bene che i programmi sono teorici, perché le variabili sono sempre la meteo appunto e le condizioni di navigazione che devono rimanere sempre entro i limiti della sicurezza di barca ed equipaggio. E in questo viaggio, ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. Fa parte della vita in mare 😉

I bagagli si ammucchiano lentamente nel luogo preposto a raccogliere chi arriva da ogni dove e con ogni mezzo, via mare o cielo. Il caldo è gradevole, reso secco dal vento che soffia da nord. Le previsioni sembrano gestibili e gli skipper aspettano a turno il momento di fare il check-in mangiandosi un saganaki cheese alla taverna di fronte il porto. La prima tappa è Despotiko, una rada a sud di Antiparos a circa 3 ore di navigazione dal porto di Paros. La terza barca arriverà direttamente lì. Una bella notturna gestita da un equipaggio composto da un buon grappolo di skipper e “navigati”.

La quasi luna piena illumina il tratto di mare che fa le sue prime vittime. L’onda non perdona e il vento va e viene. In questi casi è bene muoversi velocemente a motore, cercando riparo dalle onde fastidiose, assecondandole il più possibile. Una volta però ormeggiati in rada, si rilassa tutto e si riconquista la fiducia nel nuovo giorno che sta per arrivare.

Comincia così una vacanza che alternerà momenti di euforia ed allegria a momenti di seria navigazione, condizionata da una meteo avversa che in queste zone è condizionata dal Meltemi, un vento che normalmente si impone tra le isole per 3/4 giorni, massimo una settimana. Beh, questa volta ci ha fatto compagnia per 16 giorni su 20. Velisticamente parlando uno spettacolo. Per chi è alle prime armi, diciamo …un bel modo per battezzarsi 😛

Lo spirito degli equipaggi è alto, si gioca, ci si conosce. Chi partecipa alle manovre e chi se la dorme. La musica accompagna i trasferimenti che la prima settimana prevedono le coste di Sifnos, Kimolos, Milos, Folegandros e Santorini. Il vento soffia forte e impavido sulle imbarcazioni che sono messe a dura prova anche dalle onde alzate dal vento, polverizzando l’acqua che si nebulizza sulla faccia di chi è in pozzetto. “Benvenuti alle Cicladi ragazzi.” 😀

La navigazione impegna fisicamente ed emotivamente ma non ci si lascia demoralizzare. Tra un piatto di pasta e un aperitivo volante ci si gode il viaggio. Il mare e le rade spettacolari più o meno ben ridossate (tranquille), permettono di gustarsi il bello di un viaggio che …sa di sale 😉 di profumi e orizzonti affascinanti, unici, sotto un sole implacabile che fortunatamente scalda dal vento che dal nord porta raffiche e onde. La pelle dei naviganti lentamente cambia colore. Si alternano le sfumature fluo con quelle rosse e più ambrate 😀 Attenzione, bisogna proteggersi sempre anche se c’è vento e il sole non si sente).

Non si rinuncia infatti a bagni rinfrescanti in un’acqua cristallina, non sempre così calda. Le soste premianti non si sprecano. Milos è splendida, ospitale, è la Grecia che cerchiamo. Adamas, Klima, posti unici e affascinanti, fatti di colori e tradizioni, casette ancorate agli scogli direttamente sul mare, pesce fresco e luoghi silenziosi, lontani dalle rotte più commerciali. C’è il tempo di riprendersi dalla fatica della navigazione.

Il mare è da rispettare e un programma ben fatto prevede eventuali piani B che mettano al sicuro da rischi inutili. Siamo in vacanza, quindi non serve assumersi rischi e responsabilità. Folegandros fa al caso nostro e ci ospita un giorno in più del previsto per recuperare il tempo perso con qualche problema al motore, alla scotta del rollaranda, al salpa ancora, ai dannati scarichi dei bagni e ad altre piccole diavolerie che in qualche modo si cerca di risolvere sulle varie barche.

Per qualcuno però il viaggio si ferma qui, dirottando su Ios anziché a Santorini, dove ci sarebbe stato il primo cambio equipaggio. Solo una barca riesce ad arrivarci, godendosi il tramonto alla chora, attraverso l’entroterra vulcanico che con i motorini si riesce a scoprire. L’ormeggio nel porticciolo a sud è ben riparato ma lontano dalla movida dell’isola. Gli altri, tristemente arresi recuperano il loro bagaglio e si imbarcano su un traghetto verso altre isole continuando in altro modo il loro viaggio. I meno fortunati concludono direttamente andando in aeroporto.

Quando si parla di inconvenienti, si pensa a questo. Al tempo da dedicare alla gestione del viaggio, alla forza del gruppo che si auspica sia coeso, comprensivo, pronto e deciso ad affrontare assieme le problematiche, la forza del mare e del vento. Le attese, le telefonate con tecnici più o meno preparati a risolvere eventuali danni. Spirito, per ridere e scherzare sempre e comunque, per capire come potersi aiutare, come poter rendere gradevole anche l’attesa, per poter dire: “Ma sì, siamo in vacanza. Keep it simple”. Purtroppo non sempre è così.

Qualche scontro per capire che le variabili meteo e i danni possono compromettere il programma e che con un po’ di sana iniziativa e positività, si può però trovare il bello anche in valide alternative, in ogni angolo che la Grecia ci sa donare. Ma anche quest’anno Santorini la vedremo l’anno prossimo 😀 …un buon motivo per tornarci …no?

Questo è il mare. Questo è il vero viaggio. Quel viaggio che si cerca di fare anche attraverso la vita, in cui si cerca di programmare sempre tutto e ogni cosa, ogni dettaglio, pensando che mai nulla possa comprometterlo ma che ha in questo, il suo vero valore. Sapersi adattare ai cambiamenti, ingegnandosi per cercare soluzioni, alternative, con lo spirito giusto, senza mai abbattersi, per continuare il viaggio verso l’obiettivo che si era programmato o per capire invece, quando è meglio cambiare rotta.

Questa è la vita… anche se vista dal punto di vista del mare. E Saidisale è questo. La sensazione che si prova assaporando ogni attimo, accogliendolo da un punto di vista sempre diverso. Perché nella vita il vero obiettivo in fondo non è solo la destinazione, bensì il viaggio.

Buon vento.

 

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