Se viaggi con i bambini, vinci! Una storia da raccontare e condividere

Sono stato piccolo anche io, sembra incredibile ma è così. Ero alto poco più di un metro. Parliamo di 80 centimetri circa e 14.600 giorni fa. Avevo 6 anni e il momento di fare i bagagli voleva dire una cosa sola: viaggio

Non avevamo grandi possibilità ma per me anche solo andare in montagna o in una città diversa dalla mia era un grande avvenimento. 

Mio nonno nelle serate dopo cena, se non c’era la boxe in TV, mi raccontava delle sue avventure in Marina, dove ogni porto era una conquista. “Dove ho conosciuto tua nonna” mi diceva, mentre con gli amici viveva le sue giornate obbedendo agli ufficiali, cercando di capire cosa stesse accadendo nel resto del mondo durante la guerra.

Sognavo ad occhi aperti, durante i suoi racconti. Era talmente coinvolgente che nemmeno Goldrake poteva distrarmi. Sognavo il giorno in cui anche io avrei varcato il ponte di una nave, cosa che negli anni è capitato, ci sono arrivato vicino. Ero anche io in una caserma della Marina Militare ma non è proseguito, il sogno. Il destino ha voluto altro per me. Mi hanno congedato per esuberanza di leva. E quel viaggio per me era finito lì, davanti l’ufficiale di giornata che mi comunicava che avrei dovuto tornare a casa, dopo che mi ero tagliato quasi a zero la mia chioma, mannaggia a lui.

Da quel momento il mio viaggio è continuato ma attraverso la vita, alla scoperta di tutto quello che avrebbe potuto darmi in cambio, per crescere, sapere. Per diventare un uomo o meglio, un adulto.

Il viaggio per un bambino è questo, un universo parallelo, un mondo nel mondo, in attesa di poter capire cosa realmente sarà in grado di offrire lui, dal suo punto di vista, con un’idea propria. Il modo per scoprire cose diverse dalla sua quotidianità, quella fatta di scuola, compiti, orari e impegni. Un po’ come i grandi in fondo.

Un mondo che cambia agli occhi di chi vuole vedere cose nuove, giorno dopo giorno. Ed io, anche se non viaggiavo come avrei voluto, come vorrei e faccio in qualche modo ora, era pur sempre un viaggio, anche se molte volte con la fantasia. Il viaggio per me era ed è questo. Una via per arrivare verso ciò che i limiti imposti dalla società ci obbliga troppo spesso a rinunciare.

Dare la possibilità ad un bambino di poter capire cosa esiste al di fuori del proprio mondo è la più grande ricchezza gli si possa offrire. Confrontarsi con il diverso, con l’inatteso, per comprendere quanto di vero ci sia nell’improvvisare, nell’ascolto di chi ha qualcosa da dire. Nella comprensione, nel confronto, nell’accoglienza, nel mettersi in gioco con determinazione per raggiungere la propria meta.

Ognuno a modo proprio affronta questo percorso che chiamiamo “viaggio”, con i propri mezzi, idee e ideologie ma è pur sempre un viaggio. E per un bambino questo è “Il Viaggio”.

Nel mio viaggio non ho avuto la fortuna di vedere riflesso negli occhi di mio figlio il mio entusiasmo. Non ne ho avuti ma ho avuto la fortuna di condividerlo con alcuni di loro ed ognuno a suo modo ha avuto la forza di darmi un motivo per continuare a credere che qualcosa di bello potesse ancora accadere, in me. Fino a oggi, quando ho deciso di creare qualcosa anche per loro, ancora una volta su un ponte di una barca, a vela in questo caso. Creando un progetto per far loro capire quanta verità utile nella vita ci possa essere su una barca a vela.

Chi viaggia, vince sempre!

Viaggiare è saper vivere. Vivere bene. Vuol dire saper condividere la nostra esperienza con gli altri, rendendoli partecipi della felicità che si prova entrando in contatto con altre realtà, coinvolgendoli nel nostro punto di vista.

Voglio segnalarvi 10 volte family, una bella iniziativa che vi permetterà di condividere dunque la vostra esperienza, un viaggio fatto con i figli, per raccontare ciò che si può fare e fin dove si può arrivare.

giovanigenitori-10-volte-family2

Giovanigenitori.it è un sito che racconta queste storie, raccoglie spunti, idee, consigli, offre punti di vista e opportunità da non perdere. Parla di quotidianità, quella di migliaia di genitori di ogni forma o classe sociale. Cambia lo stile di vita, le priorità, gli usi e i consumi ma le regole sono sempre le stesse, per una famiglia: crescere, assieme.

Giovanigenitori.it ha indetto un bel contest che dà spazio alle tue esperienze di viaggio con i figli. Un modo per condividere le emozioni vissute raccontandole a chi ne ha vissute altre o a chi vorrebbe viverle.

Ogni mese avrai la possibilità di raccontare in 1000 parole di ciò che ha reso speciale il tuo viaggio, per raccontarlo, condividerlo e per tentare di vincere anche 250 euro

Che dire.

Non c’è più mio nonno ma io vivo nei suoi racconti e sono cresciuto nella speranza che le stesse emozioni potessero un giorno essere ereditate da qualcun altro potesse vivere la stessa forza, quella di un’esperienza che solo il viaggio, alla scoperta del nostro mondo e del nostro personale modo di vivere, è in grado di dare.

Racconta anche tu la tua storia. Giovanigenitori.it.

Non c’è modo migliore per insegnare ad un bambino a vivere, se non vivendo il suo viaggio con lui e per lui.

Se viaggi, saidisale.

giovanigenitori

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