Mai fare programmi se prima non sei stato in barca.

Quante facce ha l’amore? Tante e davvero inaspettate. Per cui meglio non fare troppi programmi, tanto tutto poi cambia 😜

Ad esempio, in una vacanza in barca può accadere di tutto, perfino far nascere il grande amore della vita, per una persona …o per il mare. E se parlo di questo beh, allora posso dire che io l’amore, quello vero, l’ho visto. Ho avuto infatti l’onore in entrambi i casi di essere l’artefice di questo magico evento.

Isole Ioniche

Qualche anni fa. Si navigava in flottiglia al grido di “mi voglio divertire”. Tutti contro tutti ma galeotto fu un pacchetto non previsto, proprio l’ultima sera prima del rientro.

Sara è a bordo con me, una biondona solare, sportiva, sempre sorridente e con un cognome tedesco. Diciamo che l’estate se la è goduta per bene, in tutti i sensi. Claudio invece è sull’altra barca, quella di un amico al quale abbiamo deciso di unirsi per stare assieme nel corso della serata. Un ragazzo molto educato, sempre pronto a sparare cazzate ma al momento anche serio e soprattutto molto collaborativo. Sportivo al punto giusto, amante della vela, della scherma e brillante quanto basta per non perdere tempo. Non c’è voluto molto infatti. Quella serata passata assieme segnò i destini di entrambi.

in che modo? Qualche tempo dopo ho potuto rompermi due costole giocando a paintball durante il suo addio al celibato. Oggi, a distanza di vari anni, sono felicemente sposati, genitori di una splendida creatura che Sara si è portata in grembo per 9 mesi, senza però farsi mancare mai nulla, tanto meno le serate tra amici che nel frattempo non abbiamo mai smesso di fare… come ai vecchi tempi.

coppia primo piano

Croazia 2012

Un’equipaggio a sto giro ricco di donne come dire, appariscenti ma altrettanti uomini, tra i quali un caro amico con la sindrome di Forrest Gump. Ha corso non so quanti chilometri in giro per il mondo per raccogliere fondi a favore di Soleterre, un’associazione per la quale anche io ho contribuito acquistando la maglietta che indosso quelle 3 volte l’anno che viene anche a me la stessa malattia.

Appassionato architetto che non nasconde la sua passione per le belle donne e per la buona cucina. Ottimo chef (a bordo fondamentale), in grado di prepararti pasta, pane, torte e piatti degni della miglior nouvelle cousine da fare invidia alle stelle di un pluripremiato ristorante di Central Park… seppur non tocchi una cima nemmeno a pagarlo. Ma che dire: a bordo ognuno si sceglie il proprio ruolo.

Poi c’è lui, un giovane pugliese in vena di veleggiate, quello che l’amore in quel momento lo ha espresso in maniera diversa: per il mare e la vela. Schivo ma pungente, intelligente come ogni ingegnere è, se non si fa prendere dai suoi limiti concettuali.

Approfitta di ogni manovra o del momento in cui cito uno di quei tanti nomi strani che si usano in barca per approfondirne il motivo o il significato. Invitato al timone, poi non lo molla più.

Posso dire quindi con orgoglio di avergli trasferito la mia passione per la vela e il mare. L’amore, quello di cui sopra, se lo è trovato in un secondo momento a casa sua, lontano da occhi indiscreti 😆.

Beh, fu un’estate entusiasmante, fulminante, nel senso che al nostro rientro, tempo di far finire l’estate e veder arrivare l’autunno, che io rimasi senza il mio amore.. che mi ero portato da casa. Eh… l’amore è eterno finché dura.

Salva il pugliese, stava facendo il corso patente per diventare skipper …anche lui e portare in barca così la sua dolce metà (no comment).

Marco lo chef frequentava regolarmente Anna, la bella ed elegante psicologa conosciuta a bordo, con la quale ha cominciato a fare ogni sorta di viaggio. Storia finita ahimè entro l’inverno (vai a capire cosa scatta nella testa degli uomini in certi casi).

Ed infine Luisa, l’affascinante farmacista siciliana, che si era definitivamente fidanzata con Luca, un ragazzo di un’altra barca che nelle serate passate in pozzetto a chiacchierare se l’era lavorata a puntino. Sono stati assieme se non sbaglio 3 anni.  Non ho detto che le storie d’amore siano tutte infinite. In effetti …l’amore è eterno finché dura😆

Vele in rada

Cosa rimane di una storia come questa? 

Che la vita è come una scatola di cioccolatini (per continuare con le citazioni), non sai mai cosa ci puoi trovare dentro.

Che la vita va presa per quello che è, senza idealizzare cose che non esistono se non nella propria testa.

Che nella vita se vuoi far accadere qualcosa, devi permettere che accada.

Che nella vita nulla va dato per scontato e quello che si ha, va nutrito e tutelato.

Che la vita insegna sempre qualcosa, anche ad amare la barca, seppur non necessariamente con una patente nautica.

Che nella vita è meglio non fare troppi programmi, soprattutto se prima non sei stato su una barca a vela, d’estate, in una flottiglia magari, con decine di personaggi di cui nella maggior parte dei casi non conoscerai mai il nome …ma con i quali inevitabilmente e in qualche modo entrerai in relazione.

Che ne pensi? Se stai pensando quindi alla tua prossima vacanza e la stai ipotizzando in barca a vela non pensarci troppo, fallo, non te ne pentirai.

Tutto può sempre accadere 😆

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