L’amore eterno comincia in pozzetto

E un’altra ci lascia, sì, una delle sette che ogni uomo avrebbe a disposizione. Si sposa, si unisce, firma, contrattualizza, dichiara amore eterno, dirà il fatidico “sì lo voglio”, finché morte non vi separi. Che impressione però. L’eterno, ma quanto dura, esiste? Che io sappia sono poche le coppie che hanno assaporato quel lato oscuro della forza, quella fatta di giorni, anni, piatti da lavare, figli da crescere, mutuo da pagare, sacrifici, rughe, tramonti, albe e notti insonni. Un tempo indefinibile, che comincia un giorno imprecisabile, quando credi di aver capito il significato della parola Amore o anche con ancor più presunzione, Amare. Ma il viaggio per loro continua, fino in fondo, assaporando l’eterno mano nella mano.

Troppo spesso però è solo un passaggio, quasi obbligato, vissuto purtroppo non con vera consapevolezza, offrendosi vittime sacrificali ai retaggi di una cultura soprattutto cattolica che non viene recepita come dovrebbe o ancor peggio subita. Ci sono passato.
Io l’eterno non l’ho saputo affrontare, mi sono arreso prima, ai miei limiti di uomo, marito, figlio. L’eterno non mi ha dato l’immortalità anzi, mi ha reso più mortale dei mortali. Ho imparato però a crescere, da solo, senza nessuna promessa da fare se non a me stesso, nuotando nel mare delle mie emozioni senza contare sull’appoggio di qualcuno.
Da quel momento sono passati altri anni, sguardi, lacrime, sorrisi, abbracci, incontri, scontri, storie, altre, per ritrovarmi oggi, al timone di una barca che 7 fanciulle cariche di entusiasmo, emozioni e voglia di sapere felice quanto meno una di loro, hanno deciso di noleggiare per festeggiare l’eterno, l’Amore, la felicità, un sogno, il desiderio o un bisogno. Chissà.
Sta di fatto che si salpa, per cominciare questo viaggio, breve, intenso, assieme, anche senza sapere dove si andrà, concedendosi ai suggerimenti di uno sconosciuto che dirà loro cosa fare. Il viaggio verso il sogno è cominciato e quale modo migliore di iniziarlo se non a bordo di una barca a vela, brindando tra le ombre lunghe di un sole caldo che tra poche ore si nasconderà al di là dell’orizzonte, dove nessuno sa in fondo cosa ci sia ma dietro il quale si cerca ogni giorno da mortali, di trovare la soluzione per vedere realizzati i propri sogni. Un sole che scalda i cuori e riempie di luce gli sguardi di chi ci vuole ancora credere e che poi, se ci pensiamo, non è poi così tanto lontano da noi. Se stendi il braccio, alzi un dito e chiudi un occhio, lo puoi già toccare.

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