Già che sei lì!

Ci siamo, via tutto: scarpe, tacchi, tailleur, cravatte, tute da lavoro, camicie, giacche e pantaloni. Pronti finalmente alla tanto desiderata vacanza in barca. Attenzione però, ci sono cose da fare e altre da non fare, perché la “stabilità” a bordo non è solo una questione di pesi ben distribuiti ma anche …di “sostanza” ben gestita. E il “già che sei lì”… è solo una parte di questa sostanza. 😉👍 Vediamo di che si tratta….

Partiamo dalla dinette. Quel “non luogo” dove tutti passano, dormono, chiacchierano, cucinano e dove viene stivata la cambusa. Ma anche dove tutto si ammassa e si perde, come i cavetti del telefono che si volatilizzano o i caricabatterie da auto (si usano anche in barca) che diventano miraggi. Sparirà TUTTO 😂 …senza un po’ di ordine e disciplina 🕵️‍♂️

Comunque, per arrivarci si accede con delle scalette più o meno ripide, tramite un’apertura che c’è in coperta (più o meno grande) e vicina alla quale durante la navigazione, ci si siede anche a chiacchierare o mangiare…. più o meno stretti.

Capirete però con il tempo, che l’apparente comodità di averla a portata di mano, potrebbe diventare un’evidente “incubo”. Un buco nero dal quale venire risucchiati ogni volta che qualcuno avrà bisogno di qualcosa… 🤪 ma non anticipiamo troppo e andiamo per ordine. Prima dobbiamo capire di cosa stiamo parlando 😬

Le regole LAMBA: luce, acqua, mangio, bevo, aiuto.

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E LUCE sia!

E’ buio! Che fai? Beh, accendi le luci… certo. Come a casa.

A questo punto fai pipì o pupù (se ti vergogni non scoppiare, ci sono dei trucchi). Cerchi, un maglione, il costume, l’iPod, il telefono, le siga, prendi le birre, mandi un messaggino di buona notte al tuo amore (se non è lì con te) o all’amante, alla zia o la mamma. Ok… fatto? Fantastico!

Gli altri li senti, sono fuori in pozzetto che stanno cantando o fanno casino come al solito 😂. Via di corsa quindi, torni su per non perderti niente. Hey… e le luci? Le hai spente?

Basta un click…. e passa la paura. Le batterie di bordo hanno un gran lavoro da svolgere per tenere funzionanti tutti i servizi. Per cui come le hai accese, si possono spegnere. La festa continua e non ti sei perso niente 🎉😉 Cosa molto utile da fare, anche a casa!!!

 

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Corsica

ACQUA: comoda, fresca …santa!

“Posso farmi la doccia a bordo?”

“Vado giù a lavare i piatti” 

“Beh, buona notte. Lavo i denti e filo a letto”

Tutte cose che accadono ogni giorno, ovunque, anche durante una vacanza. Non è vero?

Ecco, l’acqua è un bene molto prezioso a bordo. Teniamo presente che normalmente i serbatoi contengono da 400 a 800 litri. Anche di più in certi modelli.. ma il concetto è che è limitata.

E’ acqua potabile, anche se è meglio non berla, perché non sappiamo che tipo di batteri ci possano essere nei serbatoi, pure quelli meglio tenuti. Per cui quest’acqua è perfetta per fare tutto, tranne che per quello scopo. Meglio le bottiglie dunque.

La usiamo ad esempio per fare una doccia. Ma riflettiamo prima su una cosa.

A casa normalmente si usano mediamente 80/90 litri di acqua. Se a bordo siete in 6/8 persone… fai un po’ il conto…!? In un giorno sarebbe finita.

Come gestirla dunque?

Allora, se siete in porto, tutti pronti con l’asciugamano e il beauty in mano per scendere a terra e farla nei bagni pubblici, è la condizione ideale per salvaguardare quella di bordo. Potreste anche decidere di farla a bordo in questo caso… se poi è disponibile l’acqua per ricare i serbatoi.

Altrimenti, se non siete in porto… dunque in una rada, lontani da terra e da ogni possibilità di ricaricare i serbatoi, bisogna usarla con moderazione. Dunque che si fa? Molto più divertente e veloce: si fa in mare. …In mare? Sì!

Con un magico sapone marino (disponibile in erboristeria, Decatholon, negozi di nautica o su Amazon: €13,22 ben spesi), ci si insapona bene, si fa un bel tuffo in acqua per togliere la poca schiuma che fa questo tipo di sapone (a differenza di qualsiasi altro bagno schiuma) e quando si torna su, basta un bel colpo di doccetta per sciacquare i capelli e …via. Finito!!! Ha anche un’azione emolliente su pelle e capelli. 👏🏻☀️ Facile no?

Passiamo ora ad un’altra cosa per la quale si usa l’acqua.

Ti lavi i denti? Molto bene… 🤗 meno male. In barca funziona così: apri il rubinetto per bagnare lo spazzolino e lo richiudi. Ti lavi bene la dentatura e riapri per l’ultimo risciacquo. I puristi addirittura si versano l’acqua in un bicchiere e se li lavano in coperta …guardando il mare, la luna, l’orizzonte… poetico e molto pratico.

E i piatti? Ecco, di solito li lava chi non ha cucinato o chi non ha fatto una mazza in generale. Regola delle regole 😉 Riguardo alle procedure… meglio evitare di lavarli “di sotto”, in dinette, a meno che non ci sia la pompetta a pedale ai piedi del lavandino, che recupera l’acqua del mare, anziché quella dei serbatoi.

Di solito ciò accade quando si è in rada però, lontano da tutto e tutti. Certo non in porto, dove l’acqua del mare si presuppone non sia delle migliori. Ma anche se siete in rada, fate in modo che nessuno decida di “evacuare” mentre la state usando 🤔. Chiaro il concetto, no? 😂

Altrimenti un metodo molto usato, è stando seduti a poppa, con un compare: si fanno quattro chiacchiere e l’ultima sciacquata viene data con l’acqua dolce… se proprio nn si può farne a meno.

Ecco, magari in questo caso cerchiamo di attrezzarci con detersivi quanto meno naturali, anche se solitamente tenendole legate e a mollo nell’acqua… dopo un po’ basta solo un colpo di spugna… e si da da mangiare ai pesci 💦☀️Attenzione ai gavettoni!!! 😂

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Capito il concetto? L’acqua è un bene prezioso sempre, soprattutto a bordo, per cui impariamo a salvaguardarla. Una bella lezione da portare anche a casa 😉 …per grandi e piccini.

Mmm che famona, chi CUCINA?

“Oggi carbonara?”. 

“Sì dai, bella idea, fantastico. Ci metti anche la pancetta vero? mmm ho già l’acquolina”. 

“Squisito! Un applauso ai cuochiiii”. 

La cena è fatta, ci vuole un bell’amaro ghiacciato e poi la siga, per chi fuma.

“Ah che figata, questa sì che è vita”. Relax.

Si canta una canzone, ti viene sonno e…: “basta raga, io vado a letto”.

Finalmente vero? 🤗 Mmmmm ma… i piatti, chi mette in ordine? Panico 😨😰😵🤮 Sguardi nel vuoto. Silenzio. 😶

“Sì dai ci pensiamo domani mattina”.

“No, domani si salpa all’alba ricordi?” 

“Ma sì dai, li laviamo in navigazione”. 

Certo… va bene tutto, anche se la barca prima di andare a letto (soprattutto se ormeggiata all’ancora) deve essere pronta per ripartire in un’eventuale urgenza. E lo skipper questo lo sa molto bene.

Diciamo che gira e rigira… finisce che saranno i soliti a ripulire tutto prima di andare a letto …e i soliti furbetti invece, se la saranno svignata 🤭

Allarme rosso: vi ricordo che questo è uno dei motivi principali di litigi a bordo.

Non farti pregare. Alza le chiappette e collabora. E’ vacanza per tutti no? Altrimenti a lungo andare diventa la Saga dei Roses 😂🥂

Adesso ci vorrebbe una bella BIRRA …ghiacciata 🔝

Ecco… e qui veniamo al fatidico: “Già che sei lì….!?” 🤔😱🤪😂

Sì… questa è la frase che più sentirete a bordo. Un mantra che evoca l’ora della birra, di uno spuntino, degli occhiali, l’MP3, del golfino, delle sigarette, l’accendino, il fazzoletto, le patatine, insomma ogni cosa che sia a distanza di 3 gradini dalla vita lì fuori, in pozzetto.

 

Comincia così l’andirivieni di chi capirà cosa vuol dire stare a portata di scalette di quella maledetta dinette, raccontata in apertura.

Non ci pensi, ci passi, ti siedi e via: sei fregato!!

Lo fai, lo devi fare, altrimenti sei una merda. Prossimo giro ti farai più furbo lo so, troverai il modo per evitarlo. Sarai disposto anche a mangiare un piatto di pasta sotto il sole cocente seduto addirittura nel tender che galleggia a poppa, pur di non sederti più in quella zona 😂.

frigo

Al giro successivo uno di voi però avrà ancora sete di …birra ad esempio. Quindi scendi, dai un’occhiata al frigo organizzato con sapienza, sposti qui e là le cose e finalmente la trovi… è l’ultima. Figata. Te la stappi, bella fresca. Torni su.

ALT!!!!!… e il prossimo, cosa beve? …e gli altri? Hai chiesto se qualcuno voleva qualcosa?

Altro allarme rosso: se pensi solo ai fatti tuoi a bordo, prima o poi qualcuno te lo farà notare (o pagare) …e il “già che sei lì” diventerà la cosa più gestibile a bordo 😉

Ricordiamoci quindi che siamo in gruppo ma soprattutto, siamo tutti in vacanza. Se ti sei scolato l’ultima birra, recupera le altre nascoste in qualche gavone e mettine un po’ in frigo, cercando di non lasciare sotto l’insalata o la frutta per cortesia.

Tanto, il succo di schifo non lo beve nessuno di solito. Te lo giuro, nemmeno il più ubriaco nelle feste meglio riuscite.

A proposito di schifo: ma chi è stato in bagno?

Non rabbrividite, non entrerò nei particolari ma i dettagli si faranno notare a bordo, ve lo assicuro, perché messi assieme diventano un’evidenza incontrollabile 🤗

Capelli, grasso, birra che cade, patatine che volano nell’aria, noccioline come stelle cadenti di cui perdi il conto ma te le ritrovi sotto i piedi.

Tutto influisce sulla pulizia di bordo. Cena, aperitivi, pranzi, feste …sì, tutto bello. Però ricordiamoci che saddapulì.

Beh, senza entrare nel dettaglio su come dividersi i ruoli quindi (dovrebbe essere semplice dopo una certa età), elenchiamo le regole non scritte, quelle generate esclusivamente dal solito buon senso e da anni di sana convivenza:

  • chi cucina, non lava i piatti
  • chi non lava, cucina, aiuta a cucinare o aiuta ad apparecchiare e sparecchiare
  • chi non aiuta in cucina, lava i piatti
  • chi non fa nulla, trovi qualcosa da fare per favore. Ad esempio pulire i bagni o quando serve la barca. Si può occupare altrimenti della cassa comune, di fare la spesa o di aiutare nelle manovre di ormeggio.
  • chi è stato alle vele magari durante una notturna o chi ha aiutato ad ormeggiare (magari allestendo le cime a terra – parleremo in seguito anche degli ormeggi), merita di riposarsi
  • se non vuoi fare proprio nulla, sappi che oltre allo skipper, puoi chiedere (e pagare) una hostess o steward a bordo. E passa la paura.

Sono certo farà piacere anche a te se qualcuno si ricorderà di prenderti una birra quando hai detto che avevi sete e sarai felice di entrare in un bagno pulito senza trovare ricchi premi e cotillon nella tazza, per terra o nel lavandino.

Adesso però basta dai… già che sei lì, perché non prendi due birre che ce le beviamo?

Tutta sta storia mi ha fatto venire sete 😃🍻.

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Buon divertimento e buon vento.

😉

 

3 pensieri su “Già che sei lì!

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