Storie di single, amori e amicizie

Posso anche avere un pensiero fisso ma che ci volete fare, mi piacciono le donne. Quando però le amiche sono più che gli amici beh, la cosa comincia a diventare complicata.
Con loro devi accettare il fatto che ogni tua battuta sul sesso cade nel vuoto e va sul ridere: “ma dai, come potrei fare sesso con te?”. Mah, non so, ad esempio andando a casa mia dritti in camera da letto o sul divano invece che come al solito a violentare il frigo prima di fagocitarmi dentro la tua storia che mi devi troppo raccontare? Che fai dunque?
Ci esci, perché devi troppo ascoltare la storia anche di quell’altra, la bionda, anzi, se la devono troppo raccontare tra loro ed io ci devo essere perché devo troppo dare il mio punto di vista da uomo, maschio, che pensa solo con lo scroto. Un onore al merito, mi sento alla grande quando mi gongolo dietro questa timida considerazione. Prima un sacco da gonfiare di complimenti e poi da prendere a pugni per sfogarlo.
Ascolti quindi, anche il loro confronto costruttivo sul colore dello smalto mentre demoliscono il culo della collega odiosa che durante il giorno ha fatto la solita scena melodrammatica con il capo mentre tu, lì in silenzio, che non capisci se forse è arrivato il momento di cambiare vita, il tuo colore di capelli o se sarebbe meglio alzarsi e andare da quella al banco che ti guarda in maniera apparentemente interessata. Mai eccedere in sicurezza.
Infatti, mentre cerchi di inserirti tra un “no, ma non sai poi chi ho visto” e “ci sono uscita, ed è uno stronzo” butti l’occhio sconsolato sul culo di quella che passa davanti al tavolino e lo segui, lasciando alle tue spalle i titoli di coda della storia infinita e senza senso che la mora, si porta avanti ormai da troppo tempo.
Che dire, è divertente avere delle amiche così in fondo, perché con il loro fottutissimo smalto nuovo, il sorriso, la profondità d’animo, ti riempiono il cuore e poi, l’audacia e l’arguzia che hanno la sanno usare anche a tuo favore, ad esempio per agevolarti con l’adorabile culetto che ti è passato davanti a quel tavolino. Figure di merda epocali che a volte però trovano consensi.
Amico o paraculo? Ma no dai, mi dispiacerebbe non ricevere più un messaggino tipo: “amo, mi manchi, ti devo raccontare una cosa”, perché so già che quando ci vedremo sarà un altro momento divertente e probabilmente uno di quelli profondamente umani. Perché le amiche sanno essere teneramente romantiche o dannatamente stronze allo stesso tempo, pur riuscendo a tenere sempre sotto controllo la frangetta.
Sanno prenderti in giro se tifi una squadra diversa dalla loro, commentare una gara di moto gp anche se non sanno cos’è il punto di corda, descrivere un quadro di chagal con interesse e qualcuna a sbalordirti andando a pisciare ubriaca dietro un cespuglio, alla faccia di chi la giudica.
Le amiche sono tanta roba e tante cose insieme, con i loro limiti e le loro contraddizioni infinite. Sanno apprezzare davvero il valore di un confronto, senza competizione, almeno, non apparentemente. Sanno però volerti bene, a modo loro, ma te ne vogliono veramente. Beh, piano, patti chiari e amicizia lunga: poi mi fai conoscere le tue amiche però, perché a quelle sì che posso raccontare la mia di storia, quella di cui sopra. La natura prima di tutto, altrimenti poi sembra un’amicizia vera. Come lo racconto poi agli amici che non me le sono ancora fatte?

2 pensieri su “Storie di single, amori e amicizie

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