Norvegia, 70° nord.

Una viaggio nel circolo polare artico durante la settimana del mio compleanno, nel momento dell’anno in cui il sole tocca l’orizzonte ma non scende mai al di sotto. 24 ore di luce, lungo un giorno che non finisce mai là, dove il tempo è relativo e la natura si offre all’obiettivo e ai nostri occhi con colori vivi, veri, ricchi di sfumature e contrasti. Un viaggio nel silenzio dei fiordi norvegesi, dove la neve sulle cime delle montagne si riflette nel blu scuro del mare poche centinaia di metri al di sotto, lontano dal fragore metropolitano e dalle luci brillanti della movida cittadina.

Milano-Copenaghen-Stoccolma-Tromsø. Questi gli scali, poi una notte a Tromsø (notte si fa per dire), giusto il tempo per assistere alla famosa Midnight sun marathon. 42 km di corsa attraverso le cittadine costiere di un posto che ha del surreale. Poi, da qui in taxi fino al punto di imbarco dove un Bavaria 46 ci aspettava ormeggiato ad un molo con un escursione di marea che per raggiungerlo sarebbe servita l’imbracatura, talmente era ripida la discesa.

Una settimana, alla ricerca di un segno che ci facesse riconoscere la particolarità del luogo. Balene, stoccafissi appesi ovunque, birra a fiumi, verde lussureggiante a perdita d’occhio, sole tiepido e acqua gelata. Posti splendidi, che diventano ancora più particolari durante i nostri atterraggi alle 2 o alle 3 del mattino, nel nostro pieno delle forze, con il sole già alto. Isolati dal silenzio e dalle finestre chiuse delle case sparse qua e la, lungo passeggiate alla scoperta di luoghi sperduti tra gli infiniti fiordi, nei villaggi di pescatori, disturbate solo dai nostri passi e dagli scatti delle macchine fotografiche.

Le persone, quando le incontri, sono schive ma gentili e se capita ragazzi, così come è capitato, di conoscere delle ragazze attenzione agli uomini, sono spesso grossi e abbastanza gelosi e infastiditi del nostro essere italiani. Beh, ci siamo capiti.

La sveglia non ha senso, meglio seguire i ritmi naturali del corpo e mangiare quando si ha fame o andare a dormire quando si ha sonno, tanto c’è sempre luce. I paesini sono accoglienti ma bisogna ovviamente rispettare gli orari normali del luogo, altrimenti diventa davvero difficile trovare anche solo un piccolo negozio di alimentari o un bar dove poter bere qualcosa.

Se cercate un’esperienza memorabile questa è una delle destinazioni che vi consiglio caldamente di fare, anche se le temperature sono a volte fresche (non fredde) ma la magia del posto durante il solstizio d’estate vale proprio la pena di viversela fino in fondo, in attesa dell’inverno, in cui il buio è illuminato solo dalle spettacolari aurore boreali.

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