Impariamo a volerci bene! I bambini ci guardano e imparano.

Negli ultimi 100 anni la temperatura terrestre si è innalzata di quasi 1°C grazie all’aumento dei gas serra.
Le conseguenze di questo dato sono visibili alle cronache di ogni giorno: alluvioni, uragani, terremoti, smottamenti, incendi. Le specie animali si estinguono o mutano le loro abitudini e alcune specie di pesci si ritrovano in mari tipicamente non loro. Se non cambia qualcosa entro il 2050 la temperatura si innalzerà di 2 o più gradi con conseguenze catastrofiche. Che futuro si delinea quindi per i nostri figli e per l’umanità intera?
Nel 2050 io potrei essere già passato a miglior vita e se comunque ci arriverò, non vorrei annegare colto da uno tzunami quanto piuttosto da un infarto, naturalmente, senza aiutini, mentre cerco invano di tenere “alto” il mio onore (con l’aiutino).
Ma adesso, che responsabilità abbiamo?
Auto, mezzi di spostamento, riscaldamento, fumi e rifiuti tossici, questi sono gran parte la causa dei mutamenti climatici e siamo noi a volerlo, oggi.
Una coscienza civile sensata potrebbe essere determinante per contrastare lo sviluppo dannatamente cinico ed egoista di chi pone invece l’interesse sopra ogni cosa e che purtroppo è fuori dalla portata del nostro volere diretto. Purtroppo è nel gene umano fare del male così, in generale e le cronache lo dimostrano ogni giorno.
Se ognuno di noi nel proprio microcosmo, per se stesso, con la propria famiglia, ognuno di noi riuscisse a fare qualcosa senza lamentarsi, un piccolo gesto, per la logica dei numeri si potrebbe fare un grande passo in avanti, per salvarci il culo ma soprattutto, per salvare quello dei nostri figli, ai quali và insegnato cosa vuol dire voler bene, amare e rispettare i nostri simili ed il luogo che abitiamo e che erediteranno. Per la cronaca, io non ho figli ma ho un nipote.
Quindi, lasciamo a casa l’auto e usiamo quanto più possibile i mezzi alternativi a disposizione, se presenti (ahimè). Per un milanese andare a piedi da Stazione Centrale a Duomo (sono 2,9 km) è come obbligarlo a farsi il cammino di Santiago a piedi nudi sui carboni ardenti.
A casa, mettiamoci un maglioncino più pesante o un bel felpotto, le calzine colorate se volete o la copertina di lana e riduciamo l’uso di riscaldamento quanto accettabile, si sta anche meglio fisicamente, senza ovviamente arrivare alla criogenetica, chiaro.
Cerchiamo di consumare quanto più possibile prodotti locali e soprattutto di stagione per limitare lo spostamento incontrollato di prodotti per i quali altrimenti, aumenta la richiesta. Còmprati piuttosto una bella barra di cioccolato fondente da 25 kg, così bilanci il tuo malessere scatenando un po’ di endorfine, oltre a quelle del tuo dentista e del tuo nutrizionista. Così sono tutti più contenti, vedi?
Lo scotto da pagare altrimenti sarà subire sempre più disastri, sempre più tragedie e un giorno ognuno di noi potrebbe essere al posto di quelli che guardiamo atterriti al telegiornale. Alla facciazza di tutti gli interessi che salvaguardiamo, prima del nostro reale benessere.
Forse la natura vuole proprio sia questa la selezione, la fine che ci meritiamo: la fine dei topi. Questa razza animale che però ha un grado di adattabilità alle condizioni ambientali molto più accentuata e veloce della nostra. Tant’è che i loro avi hanno qualche milione di anni in più dell’essere umano e seppur mutati rispetto a quelli di 160 milioni di anni fa, non si sono estinti.
Qual’è il vostro desiderio quindi?
Dato che io non sono un ratto o un highlander, nel mio piccolo ho cominciato già da tempo a girare a piedi o usando i mezzi, a comprare prodotti di stagione o a km 0 e a mettermi le calzine per stare in casa. Ci sono anche colorate o con le orecchie per chi preferisce. Quindi perché comprare uva, fragole o mirtilli a gennaio? Può essere non arrivino da così vicino o non siano prodotti propriamente biologici, che dite?
Vi assicuro che non cambia assolutamente niente ma cambia certamente per noi stessi. Mi sento di fare qualcosa di utile, pur continuando a farmi i cazzi miei. E questo per alcuni è molto più importante.
Per cui non cambia nulla anche da questo punto di vista. Tranquilli.
Pensiamoci! 😉

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