Scegliere, sapendo ciò che si cerca.

Chi decide di fare una vacanza in barca a vela sappia prima di tutto che ci sono piccole cose base da tenere in considerazione. Capito ciò che si cerca, diventa tutto più semplice.

Viene da se che debba amare il mare e la natura, la semplicità delle cose, la praticità delle giornate, la compagnia anche di estranei, in grado dunque di saper gestire serenamente la convivenza.

Si sa adattare alle circostanze senza farsi troppe menate, cosa che diventa in certi casi davvero determinante, soprattutto per scongiurare litigi infantili 😉

Tutti ci lasciamo convincere prima o poi a fare un’esperienza nuova. Un corso di calligrafia, di decoupage, di yoga, di taglio e cucito, persino di cucina africana e dunque perché no, una memorabile vacanza in barca.

Se non hai mai avuto questa esperienza il mio consiglio è di provare a fare un’uscita giornaliera, anche se la cosa migliore sarebbe partire almeno con un weekend. Si ha così il tempo di valutare cosa vuol dire stare in barca.

Solitamente inizia tutto il venerdì, dopo le 17 e si rientra più o meno per la stessa ora la domenica.

In questo modo si hanno gli elementi sufficienti per capire cosa si prova, come si condividono gli spazi, l’organizzazione e soprattutto si ha il tempo di apprezzare i tempi ed i ritmi …di giornate lunghe h24, in spazi a volte ristretti. Dipende ovviamente dal tipo di scafo che scegli.

Lo skipper poi è quello che fa la vera differenza. Se decidi di averlo. Altrimenti puoi scovare tra gli amici chi ha la patente nautica, per convincerlo a portarti in barca. C’è anche chi ha la barca ma non ha la patente nautica, come è successo a me. Magari è il tuo caso 😜. In ogni caso sarà il tuo riferimento.

Deve essere equilibrato, una presenza discreta e rassicurante. Per cui, cerca più notizie possibili riguardo la sua esperienza, senza però esserne angosciati. Lascia un po’ di spazio all’improvvisazione che è sempre la cosa più corretta in ogni circostanza della vita. Ti metto in guardia ma non farti condizionare 😉 Diciamo che la seconda esperienza sarà quella che darà il colpo di grazia. Anche perché diciamocela tutta: la prima volta o ti innamori o la odi.

Un minimo di adattamento però ci vuole. Datti quindi il tempo per metabolizzare,  capire e dunque decidere. Il passo successivo sarà certamente una vacanza, magari in flottiglia (ndr. più barche che condividono la stessa rotta), anche di una settimana, normalmente di due e soprattutto nel periodo estivo.

Quando poi si entra nel loop delle vacanze in barca… ciaone 😅 Difficilmente si cambia idea. Il mondo visto dal mare è tutta un’altra cosa e fa bene allo spirito.

Scegli quindi quelle società o associazioni che organizzano corsi e/o vacanze. Ogni città ha certamente un gruppo più o meno organizzato che sarà felice di spiegarti cosa organizzano. E’ sufficiente aprire il tuo browser e digitare “vacanze in barca a vela” e l’elenco sarà ben nutrito.

Ma se vuoi qualche consiglio specifico, chiedi pure tra i commenti qui sotto, scrivi a saidisale.blog@gmail.com oppure anche su Facebook. Sarò felice di darti ogni informazione possibile o …di averti a bordo 😜

Altrimenti, ci vediamo per mare.

Buon vento 🤗☀️

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