Saper scegliere, sapendo ciò che si cerca.

Chi decide di fare una vacanza in barca a vela sappia che ci sono alcune motivazioni base da valutare.
Prima di tutto ama il mare e la natura. Poi la semplicità delle cose, la praticità, la compagnia anche di estranei e la sana convivenza. Si sa adattare alle circostanze brillantemente senza farsi troppe pippe ed è dinamico.
Scegliere quella giusta allora diventa semplice.
Con il passaparola e una storia raccontata da un amico, tutti quanti ci lasciamo convincere prima o poi a fare un’esperienza nuova. Un corso di calligrafia, di decoupage, di yoga, di taglio e cucito, persino di cucina africana e perché no, a fare una vacanza in barca.
Se non hai mai avuto questa esperienza di questo genere il mio consiglio è di provare a fare un’uscita giornaliera, così, veloce, se proprio hai paura di non trovarti a tuo agio. La cosa migliore a mio avviso è però di partire per un weekend. Si ha così tutto il tempo per valutare cosa vuol dire stare in barca.
Solitamente ci si imbarca il venerdì, diciamo dopo le 17 e si rientra più o meno per la stessa ora la domenica.
In questo modo si hanno gli elementi sufficienti per capire come ci sentiamo in barca, come si condividono gli spazi, l’organizzazione e soprattutto si ha il tempo di apprezzare i tempi ed i ritmi di giornate lunghe 24 ore, la natura, la compagnia di persone in spazi a volte ristretti.
Lo skipper infine è quello che fa la vera differenza. E’ il tuo riferimento. Per cui se è troppo casinista, troppo preciso, troppo burbero o esaltato, troppo indeciso sì insomma se è “troppo”, può essere tu non abbia modo e tempo per abituarti all’idea. Deve essere equilibrato, una presenza discreta ma rassicurante. Per cui, cerca più notizie possibili riguardo la tua esperienza, senza però esserne angosciato. Lascia un po’ di spazio all’improvvisazione. Io ti metto in guardia ma non farti condizionare. Prova e usa questi spunti per capire meglio. Diciamo che la seconda esperienza sarà quella che darà il colpo di grazia. O ti innamori a prima vista, al secondo giro o la odi, subito.
Un minimo di spirito di adattamento comunque è la regola fondamentale in barca così come nella vita, per darsi il tempo di capire. Fatto questo e se è sbocciato l’amore, il passo successivo sarà certamente una vacanza, magari in flottiglia (ndr. più barche che condividono la stessa rotta), anche di una settimana, normalmente di due e soprattutto nel periodo estivo.
Ecco, ti avverto. Quando si entra in questo mondo, difficilmente si cambia poi idea sul concetto di vacanza, quanto meno non quella sul mare. Il mondo visto dal mare è tutta un’altra cosa.
Scegli quindi quelle società o associazioni che organizzano corsi e/o vacanze. Ogni città ha certamente un gruppo più o meno organizzato che sarà felice di spiegarti cosa organizzano. Apri il tuo browser di ricerca e digita “vacanze in barca a vela”. In attesa che il mio blog ti fornisca tutta una serie di notizie in più utili alla tua scelta e soprattutto che ti soddisfino, questa è la via più veloce al momento per capire il motivo per cui amo così tanto questo stile di vita. E perché no, magari provarla subito anche da questo inverno, nei mari caraibici o della Thailandia ad esempio. Se hai la possibilità, dai un’occhiata. Si sono già scatenati tutti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...